Vivere con le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali
Vivere con le MICI - Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino può essere un percorso complesso e sfidante, ma con il giusto approccio è possibile condurre una vita soddisfacente.
Il primo passo è adottare un atteggiamento proattivo nella convivenza con la malattia, per gestire non solo i sintomi fisici, ma anche quelli psicologici ed emotivi e prendersi cura di sé e della propria salute al meglio. Ciò significa informarsi, monitorare regolarmente i sintomi, rispettare il piano terapeutico e il percorso di follow-up e, quando necessario, modificare alcune abitudini quotidiane che possono incidere sulla qualità della vita.
Alcuni suggerimenti che migliorano la convivenza con le MICI:
Aderenza terapeutica
Assumere regolarmente le terapie prescritte è fondamentale anche nei periodi di remissione. Può essere utile tenere un diario dei sintomi, da condividere con lo specialista nel corso degli incontri di follow-up
Alimentazione
Seguire una dieta equilibrata evitando cibi che potrebbero scatenare i sintomi, può aiutare a gestirli meglio.
Attività fisica
Praticare regolarmente esercizio fisico, anche se moderato, può essere utile per migliorare il benessere generale.
Benessere psicologico
Sebbene le MICI non siano causate dallo stress, fare esercizi di rilassamento può essere utile per ridurre i disturbi e la loro frequenza.
No al fumo
Smettere di fumare, oltre ad essere fondamentale per la salute in generale, è utile per alleviare i disturbi ed allungare i tempi della remissione.
Curare la salute dell’intestino
La salute del microbiota, la flora batterica intestinale, ha un ruolo fondamentale anche sull’andamento delle MICI.
Imparare a parlare della malattia
Convivere con una MICI significa anche dover interagire con persone che non conoscono le esigenze di chi ne soffre. Parlarne con i propri familiari e amici, ma anche con il datore di lavoro, i colleghi, le maestre – in caso di un figlio – non solo facilita la convivenza, ma aiuta a superare lo stigma, trasformando la malattia in una condizione gestibile.
Fonti
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